8 Marzo: le Donne Calabresi che hanno fatto la storia lottando per la parità

8 Marzo: nel giorno dedicato alle Donne, il ricordo delle Donne Calabresi che hanno combattuto, anche con la vita, per la parità di genere.

8 Marzo festa della Donna le Donne calabresi che hanno fatto la storia

Dal 1977 l’8 Marzo è riconosciuto ufficialmente come il giorno dedicato alla “Festa Internazionale delle Donne”.

L’ideologia di voler dedicare una giornata così importante risale al desiderio di rendere omaggio alle Donne che persero la vita nella strage che sarebbe avvenuta l’8 marzo del 1908 tra le mura della fabbrica di abbigliamento Cottons, a New York. Tale fabbrica produceva camicette da donna e le operaie che vi lavoravano erano costrette a turni di lavoro massacranti e mal pagati.

8 Marzo. Giornata Internazionale della Donna
8 Marzo. Giornata Internazionale della Donna

L’idea di istituire una Giornata internazionale della donna nacque nel febbraio del 1909 negli Stati Uniti, su iniziativa del Partito socialista americano.

Una proposta accolta, nel 1910, dalla politica tedesca Clara Zetkin, in occasione dell’VIII Congresso dell’Internazionale socialista in corso a Copenaghen. Zetkin è ricordata per aver dedicato tutta la vita alla battaglia per l’emancipazione femminile.

Il 16 dicembre 1977 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 32/142, invitò gli Stati membri a dichiarare un giorno all’anno «Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale».

Le Donne Calabresi che hanno fatto la storia

La Calabria, patrimonio di storia, cultura e arte, può vantare un vasto patrimonio di Donne che hanno fatto anche la storia nazionale del nostro paese combattendo e lottando, seppur in ambiti diversi, per la parità di genere e si sono distinte per il raggiungimento di alcuni traguardi storici.

CARMELINA MONTANARI. Riconosciuta partigiana il 9 settembre 1943 insieme al marito, ha combattuto i fascisti, in nome della libertà. Entrambi traditi da un contadino furono arrestati ma riuscirono a salvarsi. Morì nel 2008 a causa di un cancro, dimostrando anche nella sua ultima battaglia, tanto coraggio.

CONCETTA PONTORIERI. Nata a Rombiolo (provincia di Vibo Valentia) nel 1897, sfidò tutta la sua famiglia perché aveva il desiderio di iscriversi all’università. Riuscì ad iscriversi alla facoltà di scienze naturali alla Sapienza di Roma, laureandosi col massimo dei voti. Alla fine della sua carriera, ricevette la Medaglia d’oro dal Ministro della Pubblica Istruzione.

CATERINA TUFARELLI
CATERINA TUFARELLI

CATERINA TUFARELLI.

La prima Donna sindaco. Fu eletta, all’unanimità, il 24 marzo 1946, nel comune di San Sosti (provincia di Cosenza) all’età di 24 anni. Nonostante la giovane età si impegnò molto nel suo operato, migliorando le condizioni di vita del suo paese. Morì il 7 dicembre 1979 a soli 57 anni, passando alla storia come una donna che ha insegnato come agire se si ama davvero la propria Regione.

JOLE LATTARI. È stata la prima donna calabrese a entrare in Parlamento, nonché la prima donna d’Italia a essere eletta nelle liste del Movimento Sociale Italiano. Attivò diverse proposte di legge a favore della scuola, salvò l’industria metallurgica in Calabria, cercò di realizzare porti, strade e ferrovie nella Regione.

ADELE CAMBRIA. Nata a Reggio Calabria nel 1931, è stata una delle più importanti giornaliste italiane. Nonostante le controversie, decise di realizzare il suo sogno, quello di diventare giornalista. Il suo motto era: “Vado, vedo, scrivo”.

AMALIA BRUNI. Scienziata e neurologa di fama mondiale grazie alle sue scoperte sull’Alzheimer, nasce a Girifalco (provincia di Catanzaro). Grazie ai suoi studi è a un passo dalla scoperta del gene, che è causa della malattia.