Alta velocità, Dibattito Pubblico di Montalto Uffugo: si parte in salita

Il Dibattito Pubblico per l'Alta Velocità doveva essere l’occasione per celebrare la grande opera ferroviaria per Montalto Uffugo, l’intera area urbana e per molti aspetti per tutta la regione, ma le criticità emerse hanno surclassato l’entusiasmo

Alta velocità, Dibattito Pubblico di Montalto Uffugo: si parte in salita

L’appuntamento era di quelli storici per Montalto Uffugo, l’intera area urbana e tutta la regione

Venerdì 22 luglio presso la sala consiliare di Montalto, si è tenuto l’incontro fra i tecnici di Rfi, i sindaci dei territori interessati dalle opere dell’Alta Velocità e Roberto Zucchetti, coordinatore del Dibattito Pubblico. Numeroso il pubblico presente, professionisti ma soprattutto cittadini, fra cui semplici curiosi e persone che di questa grande opera ne farebbero volentieri a meno.

Difatti, dopo la presentazione, avvenuta anche con l’ausilio di video molto esplicativi, fra il pubblico presente si sono sollevati i classici malumori determinati dagli espropri di terreni e soprattutto dall’abbattimento di diversi edifici residenziali, che potrebbero ammontare a una quarantina.

Il progetto presentato, non è piaciuto neanche all’ingegnere Massimiliano Costanzo, responsabile del Comune di Montalto Uffugo dei lavori pubblici. Costanzo, con determinazione, ha lamentato di aver visto durante la presentazione, delle sostanziali modifiche rispetto al progetto iniziale sulla quale sia i tecnici di Rfi, sia l’ufficio di competenza di Costanzo si erano trovati d’accordo. Il progetto prevede infatti diverse opere di viabilità a corollario della fermata ferroviaria di Settimo di Montalto, fra cui una inattesa, per l’ing. Costanzo, parabolica.

L’intervento ovviamente ha creato un certo imbarazzo, tanto che è dovuto intervenire Zucchetti per placare gli animi e riportare la discussione verso possibili soluzioni. Tuttavia, il compito di Zucchetti non è stato così facile perché dal pubblico si sono sollevate le rimostranze di diversi cittadini che si vedranno direttamente coinvolti dall’opera con l’esproprio dei terreni e l’abbattimento delle proprie case. “Il mio terreno l’ho pagato a 40 euro al mq e voi volete darci invece 4 euro al mq” – ha lamentato un cittadino, e ancora “Dovete spiegarci la necessità di un’opera così grande, vorrei sapere se tale proposta fosse stata per le colline senesi, se fosse stata poi approvata”.

Alta velocità, Dibattito Pubblico di Montalto Uffugo: si parte in salita
Alta velocità, Dibattito Pubblico di Montalto Uffugo: si parte in salita

L’impatto ambientale e paesaggistico insieme alla questione degli espropri hanno di fatto affievolito l’entusiasmo, a maggior ragione quando un ex ferroviere ha messo in dubbio proprio la natura stessa dell’intervento.

“Questa non è alta velocità – ha detto l’ex ferroviere – ma bensì è un semplice raddoppio della galleria Santomarco, diciamo le cose come stanno”. I tecnici di Rfi hanno cercato di sopire gli animi offrendo le loro spiegazioni che però non hanno convinto i cittadini presenti e forse non solo loro. Il sindaco di Montalto Uffugo, Pietro Caracciolo, ha spiegato che “gli interventi del responsabile di LLPP del Comune di Montalto così come quelli dei diversi cittadini dovranno essere ascoltati e sicuramente ci sarà un approfondimento che poi troverà una sintesi nella conferenza dei servizi”.

“Chiedo ai cittadini che sono intervenuti oggi – ha detto Caracciolo -, ed a quelli che non sono presenti, ma  interessati da questo progetto, di coinvolgere anche il comune di Montalto. Facciamo in modo di lavorare insieme, cioè i cittadini, Rfi e il comune di Montalto in modo da esaminare con dovuta accortezza ogni singolo problema. Mi rendo conto che un progetto di questo tipo comporta il superamento di diverse criticità come anche la salvaguardia della zona Sic”. “Sarebbe sciocco – ha concluso il sindaco di Montalto – pensare che un progetto di questo tipo non comporti criticità da affrontare, per tale motivo chiedo che si affrontino insieme”.

Il pensiero del sindaco di Cosenza, Franz Caruso

Per il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, si tratta “di un canale importante di sviluppo soprattutto per quanto riguarda la parte commerciale e il trasporto delle merci perché collega il porto di Gioia Tauro all’Adriatico. Un’opera che offre maggiore sicurezza al trasporto ma come abbiamo potuto vedere, è anche un’opera di grande impatto ambientale che merita di essere studiata e approfondita e probabilmente anche modificata, perché viene a interessare un’area importante coperta anche da vincoli e credo che ci sia la necessità di eseguire approfondimenti per fare in modo che quelle che sono le esigenze di sviluppo del territorio, di realizzazione della rete da parte di Rfi, i disagi e situazioni di difficoltà emerse durante il dibattito, si possano conciliare. Ci sono 50 abitazioni che devono essere espropriate e abbattute. Sono persone perbene che hanno investito in quei manufatti tutti i risparmi della loro vita e di questo bisogna tenerne conto”. “Si” allo sviluppo ma “si” anche alla tutela degli interessi individuali dei cittadini” – ha concluso il sindaco di Cosenza, Franz Caruso.

Il sindaco di Rende Marcello Manna

Il sindaco di Rende, Marcello Manna, ha tenuto a precisare che “le criticità emerse durante l’incontro erano state già evidenziate in altre occasioni pertanto è necessario conciliare gli interessi dei singoli territori e dei cittadini, con lo sviluppo e la realizzazione delle opere. La fermata ferroviaria dell’Alta Velocità è un’opera di grande importanza per il nostro territorio ma anche per la provincia e l’intera regione. Sarà necessario tener conto di tutte le criticità come, ad esempio, dell’impatto ambientale ma di base l’opera dovrà essere realizzata perché la nostra regione ha fame di sviluppo ed ha bisogno di mobilità sostenibile, di grandi opere e di collegamenti importanti come questo ”.

L’intervento del sindaco di San Vincenzo la Costa, Gregorio Iannotta

Per il sindaco di San Vincenzo la Costa, Gregorio Iannotta, “In questo progetto bisognerebbe mettersi gli uni nei panni degli altri. Se inquadriamo questa stazione all’interno di un progetto di alta velocità che collega Sibari verso Salerno e poi verso sud, allora è chiaro che potrebbe diventare il fulcro dello sviluppo di tutta l’area che riguarda l’intera provincia e non solo l’area urbana. Se questo progetto si inserisce in un ambito di alta velocità anche per le merci, allora il progetto può essere recepito diversamente da tutti. Le vie di accesso però dovranno essere ben congegnate. Vorrei dare il mio totale favore verso questo progetto perché lo sviluppo passa da questo tipo di interventi, tuttavia, vorrei riportare l’attenzione sul fatto che l’opera ed il tracciato sono progettati su una zona sismica rilevante per via della faglia sottostante”.

Il dibattito si è chiuso con la proposta del coordinatore Zucchetti che ha chiesto ai tecnici di Rfi di ascoltare, con mappe alle mani, le rimostranze dei singoli cittadini presenti.

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