L’assessore Domenico Ziccarelli risponde al coordinamento PD di Rende

Ziccarelli risponde al coordinamento PD di Rende: “sterili accuse mosse da certa parte del PD troppo preoccupata che il modello di civismo lanciato dal sindaco Manna prenda piede anche altrove a Cosenza, provincia e regione”

Domenico Ziccarelli

“Continuare ad utilizzare il momento di crisi per racimolare voti in vista delle prossime campagne elettorali ormai non ci stupisce più, ma riscontrare che anche i componenti del Coordinamento PD di Rende, sigla che tra l’altro non ci sembra rappresenti tutte le anime del centrosinistra della città, abbiano scarsa conoscenza della storia degli ultimi sei anni”: a dirlo in una nota alla stampa il segretario del Laboratorio Civico Domenico Ziccarelli in risposta alle: “sterili accuse mosse da certa parte del PD troppo preoccupata che il modello di civismo lanciato dal sindaco Manna prenda piede anche altrove a Cosenza, provincia e regione”.

Domenico Ziccarelli
Domenico Ziccarelli

“Siamo tra i comuni più virtuosi in termini di sanità e questo risultato non lo si raggiunge dall’oggi al domani, né, tantomeno, ci si può improvvisare amministratori: si è costruito in questi anni un dialogo sinergico con l’Asp con il quale è stato sottoscritto un protocollo d’intesa che prevede la concessione gratuita dei terreni adiacenti il poliambulatorio De Maio e attraverso cui sarà possibile costruire la città della salute che comporterà un risparmio all’Azienda Sanitaria Provinciale non indifferente visto che allo stato attuale si trova a dover pagare affitti altissimi a privati.

Ricordiamo, poi, che, cogliendo le istanze da parte dei cittadini, abbiamo fatte nostre e vinto le battaglie relative al depotenziamento del poliambulatorio di Quattromiglia che rischiava di veder tolto non solo alla nostra comunità, ma all’intero distretto Valle Crati il laboratorio di analisi. Per non parlare poi dello scongiurato pericolo dello spostamento della farmacia territoriale, oltre che del centro neuro-riabilitativo”.

“Abbiamo gestito questa fase emergenziale facendo giurisprudenza: siamo stati tra i primi comuni ad adottare una serie di iniziative seguite da altre città e arrivate all’attenzione dei media nazionali. Basti citare l’ordinanza di chiusura dei call-center, la costruzione di una rete territoriale di solidarietà che ha garantito nei mesi di lockdown pasti caldi e generi di prima necessità non solo a Rende, ma all’intera area urbana, abbiamo adottato tutte le misure possibili a sostegno dei commercianti e degli imprenditori.

Siamo stati tra i primi a mettere a disposizione dei medici di base i locali della sede COM per eseguire in totale sicurezza la campagna vaccinale antinfluenzale.

Conosciamo dunque bene la situazione del nostro territorio e le problematicità dell’ASP e ci è chiaro come gli anni di malagestione della sanità pesino sulle spalle dei medici e su quelle dei cittadini. Noi possiamo agire nel rispetto delle nostre competenze e non di quelle che concernano direttamente l’Azienda Sanitaria Provinciale”, prosegue l’assessore.

“Infine, ricordo che sull’ospedale è stata votata all’unanimità nel consiglio comunale del cinque giugno 2018 la mozione che chiedeva la collocazione del nosocomio cittadino a Rende e l’istituzione della facoltà di medicina all’Università della Calabria. Ma forse Principe che allora non sedeva tra i banchi della assise comunale ha scordato questo passaggio: segno tangibile che il PD brancola nel buio”.