Avvio anno scolastico a Rende, Fed.Riformista contro la gestione Manna

Secondo gli esponenti di Federazione Riformista sarà inevitabile ricorrere ai doppi turni: "Tutto causato dai gravi ritardi amministrativi"

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La nota stampa diffusa da Federazione Riformista Rende:

“E’ in pubblicazione la ricerca di manifestazioni di interesse pubblico alla locazione passiva di immobili privati, da adibire ad uso scolastico, avviata dal Comune. Il bando è finalizzato alla acquisizione di locali privati adatti ad ospitare le scuole, vista la necessità di sdoppiare le classi a causa dell’emergenza sanitaria Covid 19, e garantire standard minimi di sicurezza nelle distanze tra gli alunni, così come per il personale impiegato nella scuola.

Nonostante le dichiarazioni della giunta Manna, sull’avvio per tempo delle procedure, l’Avviso Pubblico ha scadenza il 22 Settembre, proprio in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico. In gravissimo e colpevole ritardo se si tiene conto che, pur trovando locali adatti ad ospitare gli alunni, saranno comunque necessari ulteriori lavori di adattamento ai requisiti. Ciò non meraviglia! In perfetto stile di chi amministra oggi. Mai un riscontro tra quanto si dichiara e quanto emerge dalle carte!

L’amministrazione, dopo un lungo periodo di astensione dalle lezioni, avrebbe dovuto definire tutte le procedure e arrivare pronta, alla riapertura. E invece rinvii, mancate decisioni e oggi tentativi di recuperare il tempo perso. E chi pagherà tutto ciò? Raccogliamo e facciamo nostre le preoccupazioni di moltissimi genitori che, alle tante difficoltà organizzative, dovranno aggiungere anche queste ulteriori, causate dai gravi ritardi amministrativi. La mancanza di soluzioni pensate per tempo causerà, per forza di cose, il ricorso ai doppi turni. Con tutto quello che ne consegue.

Si poteva evitare tutto ciò? Si potevano adottare soluzioni alternative alle locazioni passive? Certo, bastava copiare quello che si è fatto negli ultimi 40 anni. Anche nei periodi di maggiore espansione demografica, la nostra città non ha mai conosciuto il doppio turno scolastico. Proprio nello stesso periodo sono state programmate e realizzate tutte le infrastrutture necessarie a recepire questo sviluppo di crescita, ed oggi, Rende, si è dotata di un patrimonio immobiliare pubblico, in parte adattabile a dare soluzione a questa emergenza. Si pensi, ad esempio, ai locali della delegazione municipale di Commenda.

Quel patrimonio tanto “sminuito” quanto si tratta di riconoscere meriti altrui, ma che diventa improvvisamente “utile” quanto si tenta di far prevalere gli interessi dei “singoli” rispetto a quello generale e pubblico. Ma questa volta parliamo del futuro dei nostri figli, della loro formazione e crescita, e tutto quello che sta succedendo non è accettabile. Chi ha fallito ricordi che nel nostro paese è ancora applicabile l’istituto delle dimissioni.