Bando Eventi culturali, Manna e Petrusewicz scrivono a Occhiuto

Avviso Pac Calabria, il sindaco di Rende Manna e l’assessora ala cultura Petrusewicz scrivono al governatore Occhiuto per i fondi destinati agli eventi culturali

Marta Petrusewicz e Marcello Manna

Con una lettera indirizzata al governatore Roberto Occhiuto e al vice presidente Giuseppina Princi, il sindaco di Rende, Marcello Manna e l’assessora alla cultura Marta Petrusewicz hanno chiesto alla Regione: “l’intervento urgente per sanare la situazione paradossale e addirittura surreale causata dalla formulazione dell’avviso pubblico “Eventi di promozione culturale, PAC Calabria 2014-2020.

Asse VI Azione 6.8.3, in cui si specifica che il processo di istruttoria e valutazione delle domande e la formazione di una graduatoria, prevede tempi stimati in circa 6 mesi (art. 4.5) dalla scadenza”.

Marta Petrusewicz e Marcello Manna
Marta Petrusewicz e Marcello Manna

“Dato che la maggior parte degli eventi di promozione culturale in Calabria, come il nostro “Settembre Rendese”, si svolge nel periodo estivo e autunnale, questa modalità costringe gli Enti Locali e gli operatori culturali di: compartecipare alla spesa con il 30/40%; anticipare l’intero costo dell’evento senza alcuna garanzia; realizzare la manifestazione a proprio rischio; tutto ciò nella vaga speranza di rientrare nei finanziamenti auspicati, per poi conoscere l’esito delle graduatorie solo MESI dopo avere già effettuato l’evento e svolto il programma”, prosegue la lettera.

“Paradossale e surreale perché la Regione Calabria – forse per abitudini inveterate della burocrazia – mentre attiva questi Avvisi Pubblici a favore della promozione culturale e territoriale, sembra ignorare completamente le difficoltà oggettive e acclamate, citate in precedenza, in cui versa un comune come il nostro. Ma si rende conto chi formula i bandi, che tanti comuni calabresi, tra cui la nostra Rende, è in predissesto? Che questi Enti cercano tra le mille difficoltà finanziarie di amministrare al meglio le poche risorse disponibili, per dare almeno una parvenza di normalità ai propri cittadini, già così duramente provati dalla pandemia e dalla crisi? Che in tempi come questi, il sostegno pubblico attraverso questi bandi, è talvolta l’unica possibilità di realizzare iniziative per non far morire la cultura?” chiedono Manna e Petrusewicz.

“É proprio questa la condizione della Città di Rende, che come negli anni scorsi intenderebbe partecipare a questo avviso con la manifestazione “Settembre Rendese”.

Evento multidisciplinare, tra i più longevi d’Italia, giunto alla sua 57a edizione, che coinvolge tutta l’area urbana e non solo, con concerti di musica di ogni genere, teatro, mostre d’arte, eventi letterari, animazione quant’altro, è diventato da oltre mezzo secolo un polo di attrazione per tutto il periodo della manifestazione.

Siamo convinti, con questo grido di disperazione, di dare voce al malessere di tanti enti e operatori della cultura e dello spettacolo, alle difficoltà in cui versano, impossibilitati di fatto a concorrere a bandi per la realizzazione di quei progetti che da sempre hanno dato visibilità al territorio, hanno reso i cittadini partecipi, hanno creato aggregazione, sono stati vettori culturali, promozionali e spesso sono stati il germe che ha stimolato il genio e la creatività. Pertanto, confidiamo nel Vostro autorevole intervento per la modifica delle modalità dell’avviso, almeno a salvaguardia dei comuni in dissesto, predissesto e in generale condizioni precarie”, si conclude la lettera.