C. Storico Rende, De Rango pensa ad un “borgo vivo con reti ultraveloci”

Secondo Gianluca De Rango di Federazione Riformista Rende i mutamenti creati dal Covid-19 potrebbero essere un'occasione di rilancio per il centro storico

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“I mesi appena trascorsi hanno cambiato le nostre abitudini, hanno minato le nostre sicurezze, sociali ed economiche”.

Si apre con questa premessa la nota stampa diffusa da Gianluca De Rango, esponente di Federazione Riformista Rende. “Ma come spesso è accaduto – prosegue – da profondi periodi di crisi possono nascere opportunità di sviluppo, si possono percorrere sentieri di innovazione culturale, sociale ed economica.

Federazione-Riformista-Rende
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Penso per esempio al centro storico di Rende e allo smart working e associando le due cose immagino ciò che potrebbe scaturirne. Trasformare il centro storico in un borgo diffuso con accesso facilitato a reti internet ultraveloci, facilitare la riapertura di attività commerciali tramite incentivi fiscali e sostegni a fondo perduto, puntare alle eccellenze enogastronomiche che il nostro territorio offre, creare un hub di sperimentazione culturale e sociale con botteghe e negozi del borgo, destinare i luoghi simbolo a questa idea e prevedere residenze dedicate, potrebbe trasformare il centro storico in un luogo ambito dai nomadi digitali, come luogo/spazio in cui esercitare, sviluppare e implementare le proprie professioni, le proprie attitudini.

Spesso, troppe volte si è pensato a opportunità e occasioni di rilancio e crescita del centro storico, senza mai concretizzarle, ebbene, l’occasione che ci viene data dai mutamenti creati dal Covid-19 potrebbe essere quella decisiva. Pensare al nostro centro storico come ad una meta di riferimento per questa nuova figura sociale, sfruttare le peculiarità e unicità del posto, dotarlo di servizi dedicati dovrebbe essere un obbiettivo della politica locale. Siamo pronti a dare il nostro contributo affinché ciò si possa concretizzare, evitando che si perda un’altra occasione”.

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