Calabria in zona gialla da lunedì 1 febbraio

La Calabria torna in zona gialla, lo ha riferito il ministro della Salute Roberto Speranza. L'indice Rt, ovvero il tasso di contagiosità del coronavirus Sars-CoV-2 dopo l’applicazione delle misure anti Covid, è sceso a 0,82.

La decisione è stata presa sulla base del 37/o monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute con dati al 27 gennaio relativi alla settimana 18-24 gennaio che attestano che la Calabria ha un Rt puntuale di 0,82 che, unito ad altri parametri, consente di uscire dalla zona arancione.

Una decisione che è stata anticipata nel pomeriggio di ieri dal presidente ff della Giunta regionale Nino Spirlì.

Emergenza Coronavirus, la Calabria in zona gialla da lunedì 1 febbraio
Emergenza Coronavirus, la Calabria in zona gialla da lunedì 1 febbraio

A partire da lunedì, dunque, riapriranno, solo a pranzo, i ristoranti, e sarà possibile tornare a prendere il caffè all’interno dei bar. Inoltre, tra l’altro, ci si potrà anche spostare liberamente fra i comuni della regione, rispettando comunque il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Per circolare dalle 22 in poi sarà necessaria l’autocertificazione.

La Calabria non era zona gialla dal Natale scorso. Dall’inizio di gennaio, infatti, era passata in zona arancione. Da lunedì 1 febbraio, riprende anche la frequenza in presenza alle scuole superiori dal 50 al 75 per cento.

Al riguardo, però, il presidente ff Nino Spirlì ha annunciato l’intenzione di adottare un provvedimento che preveda la possibilità di scelta tra la presenza e quella a distanza.

Una ordinanza, ha detto, “per la tutela della salute di studenti e personale scolastico, una scelta delle famiglie d’accordo con le scuole. Alcuni ragazzi lavoreranno da casa e altri in presenza”. Provvedimento che però ancora non si è visto.

Ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di ristorazione

In quest’area è possibile consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5.00 alle 18.00. Negli stessi orari è consentita senza restrizioni la vendita con asporto di cibi e bevande.
La vendita con asporto è possibile anche dalle 18.00 alle 22.00, ma è vietata in tali orari ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25).
La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Per tutti chiarimenti su cosa si può fare e non si può fare in zona gialla clicca qui

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