Comitato Quartiere Villaggio Europa: “Siamo stufi dei proclami sulle periferie”

Il Comitato Quartiere Villaggio Europa chiede risposte alla politica locale su diversi temi e invita tutti a un incontro, il prossimo 21 marzo, durante la giornata ecologica

Villaggio Europa impianto sportivo affidato alla Consulta dei beni comuni

Il Comitato Quartiere Villaggio Europa attende risposte dal settembre 2020

Nasce la Consulta delle Periferie. Come Comitato Quartiere Villaggio Europa, realtà che ha contribuito a fondare e partecipa al percorso dell’Assemblea dei Beni Comuni e, prima, della defunta Consulta dei Beni Comuni, siamo stanchi dell’ennesima notizia fake di chi spaccia come democrazia diretta la nascita di carrozzoni pieni zeppi di consulenti compiacenti e vicini alla maggioranza.

Crediamo fermamente e sperimentiamo da anni una democrazia assembleare che significa poter parlare chiaramente e costruire insieme ma anche criticare costruttivamente e litigare quando occorre.

Questo percorso partecipativo con la stessa Amministrazione ha portato nel tempo alla co-progettazione del parco giochi autogestito, realtà particolarmente apprezzata e vissuta nel nostro Quartiere. Purtroppo questa esperienza che poteva essere esemplare per la politica rendese, maggioranza e opposizione, è stata sotterrata. Andiamo bene quando collaboriamo, diventiamo subito antipatici quando critichiamo. Ma questa è l’unica via per la democrazia reale. Contornarsi di consulenti compiacenti, qualcuno addirittura consigliere comunale di maggioranza, è voler teatralizzare, fare una pantomima del sano dibattito pubblico.

Villaggio Europa impianto sportivo affidato alla Consulta dei beni comuni
Villaggio Europa impianto sportivo affidato alla Consulta dei beni comuni

Salutiamo la Consulta per le periferie e li notiziamo, dal Villaggio Europa, che chiediamo l’autorizzazione per fare alcuni lavori di miglioramento nel Quartiere (senza soldi pubblici) da settembre 2020.

Stiamo ostinatamente chiedendo interlocuzioni con assessori, dirigenti (ottenute) e sindaco ma senza risposta alcuna. Nel frattempo le cose si complicano e ciò che poteva essere risolto in maniera bonaria sta sfociando in liti anche pericolose tra cittadini.

La democrazia si vive sempre e non solo quando conviene. Per questo motivo stiamo continuando da tempo il percorso sul primo bene comune cittadino, che abbiamo ristrutturato e reso fruibile e che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di ogni amministrazione, ma a Rende tutto tace e siamo in scadenza concessione.

Abbiamo chiesto di attivare la fontanella del Parco istallata da più di un anno ma da cui non sgorga un goccio di acqua. Abbiamo chiesto la possibilità di migliorare la situazione del campetto sulla Piazza Italia visto le giuste rimostranze da parte di residenti ed usufruitori. Abbiamo chiesto un aiuto per attivare gli orti urbani da tempo individuati ma mai partiti. Purtroppo tante risposte ma nessun fatto.

Chiediamo un incontro immediato alla nuova Consulta, al Dirigente, al Sindaco ed all’assessora Sorrentino per capire perché dal lontano Settembre 2020 ancora oggi non abbiamo queste davvero banali risposte.

Ancora prima abbiamo redatto un dossier su tutte le problematiche vissute dal Quartiere, dalle case popolari fatiscenti di proprietà dell’ATERP ai cordoli distrutti dai parcheggi selvaggi.

Invitiamo tutti, Sindaco, Consulta, Assessori, Maggioranza e Opposizione, Domenica 21 Marzo 2021 dalle ore 10,30 quando organizzeremo l’ennesima giornata ecologica nel Quartiere per ripristinare un minimo di decoro e migliorare le nostre stesse condizioni di vita.

Questo sarebbe un segnale democratico, trovare insieme le soluzioni ai problemi dei cittadini. E’ il momento dei fatti, dei proclami sulle periferie urbane siamo stufi.

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