Draghi: “L’Unical è ancora oggi una delle più belle università del Sud”

Nel corso della cerimonia di intitolazione a Beniamino Andreatta dell'Aula magna della Business School di Bologna, il premier Draghi ha speso parole di elogio nei confronti dell'Unical.

Draghi_ _L'Unical è ancora oggi una delle più belle università del Sud_

A ringraziare per le belle parole, è proprio il rettore dell’Unical Nicola Leone: “Ringrazio il presidente del Consiglio, Mario Draghi, per l’attenzione mostrata”.

Si è svolta la cerimonia di intitolazione a Beniamino Andreatta dell’Aula magna della Business School di Bologna a Palazzo Chigi. A leggere le motivazioni di tale decisioni, il Premier Mario Draghi, che ha inserito anche l’Unical tra i capolavori ideati da Andreatta. Di seguito, un estratto del discorso:

“Nino Andreatta è stato un riformatore paziente, lungimirante dell’economia italiana. In realtà, noi pensiamo sempre all’economia, ma la sua personalità era molto più vasta e lui voleva riformare lo Stato, i comportamenti delle persone, non lo faceva con intento condiscendente, lo faceva istintivamente. Oggi celebriamo prima di tutto il valore che Andreatta dava alla vocazione dell’insegnamento. La curiosità intellettuale, coltivata durante la sua formazione italiana e internazionale a Padova, alla Cattolica di Milano, a Cambridge.

Mario Draghi - Unical - Andreatta
Mario Draghi – Unical – Andreatta

La profonda umanità e i valori morali, come ho detto poco fa, che hanno caratterizzato la sua vita. E che si sono espressi nell’attività accademica e nel servizio alla Repubblica.

Nell’università, com’è stato detto, Andreatta è stato un innovatore. Ha trasformato, anzi ha creato l’Università di Trento sostanzialmente.

A Bologna ha riformato la facoltà di scienze politiche e ha fondato l’Istituto di scienze economiche. Nel Mezzogiorno ha creato l’Università di Arcavacata in Calabria, che ancora oggi è una delle più belle università del Sud. Mi colpì l’attenzione che dedicava ai giovani, a me, alle persone che si trovavano all’inizio della carriera. Questa è una caratteristica che lo ha accompagnato in tutta la sua vita. Nei suoi scritti e nelle sue azioni ha sempre voluto sempre guardare al futuro.

La vita di Andreatta, che è stato uno tra i più tenaci costruttori dell’integrazione europea in Italia, ci offre soprattutto oggi un esempio veramente attuale.”

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