Fed. Riformista sull’ecodistretto: “Balletto per favorire Calabra Maceri”

Così il gruppo di opposizione del comune di Rende: "Il duo Manna-Santelli sta pensando a Calabra Maceri come vero ecodistretto"

Fed. Riformista: "Ad un anno dalla sua rielezione, continua la gestione nefasta di Manna"

Federazione Riformista, gruppo di opposizione nel  Consiglio Comunale rendese, ha diffuso una nota stampa sulla questione dell’ecodistretto:

“E’ ormai evidente e sotto gli occhi di tutti quello che si sta preparando per la città di Rende. Le finte dimissioni del Sindaco Manna da presidente dell’Ato Cosenza (sic!) costituiscono, oggettivamente, un passaggio alla rendese Calabra Maceri, che così vede rafforzato il suo ruolo e il suo potere contrattuale con i singoli Comuni.

La sede di Calabra Maceri

L’incapacità amministrativa e l’inefficienza del riconfermato Presidente dell’Ato, segnalati anche da editorialisti della stampa locale, consentiranno al privato di fare il bello e cattivo tempo. Ed, infatti, Calabra Maceri ha approfittato della confusione in cui versa il settore, per intavolare trattative dirette con i singoli comuni, con un evidente vantaggio tariffario per l’azienda e con un costo maggiore per il cittadino utente. Ma vi è di più. Non vorremmo che il duo Manna-Santelli, che filano d’amore e d’accordo, stia pensando a Calabra Maceri come vero ecodistretto o in subordine che lo stesso venga allocato a Rende.

La “prova del nove” dell’idillio Manna-Santelli è costituita dalla nomina del fido Azzato (che così ritorna ad essere uno e trino) quale commissario ad acta per la gestione della discarica di Cassano, soluzione gradita all’Assessore regionale Gallo, che in tal modo può fare il Ponzio Pilato sulle emergenze che riguardano il suo comune. Il balletto manniano sulla presidenza dell’Ato ci ha regalato questo stato di cose. È quasi certo, peraltro, che i rifiuti del cosentino saranno conferiti al di fuori della Regione, con un ulteriore aumento esponenziale della Tari.

Questa è la nuova politica che produce inefficienza, incapacità amministrativa e rinvio delle decisioni alle “calende greche”. Dunque, ci risparmi il Sindaco Manna il solito ritornello stonato sul suo concetto di nuova politica diffuso tramite il suo ufficio propaganda.

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