Gelsomino (Fed. Riformista): “Sulla metro Occhiuto non dice la verità”

In una nota stampa Clelio Gelsomino di Federazione Riformista si scaglia contro il sindaco Occhiuto: "Perdute le risorse per realizzare la metropolitana"

Metropolitana leggera Cosenza-Rende-Unical

Ennesimo capitolo della telenovela legata alla realizzazione della metro leggera che dovrebbe collegare le città di Cosenza e Rende e l’Università della Calabria.

Clelio Gelsomino dell’Ufficio di Presidenza di Federazione Riformista di Rende, all’indomani dell’annuncio da parte del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto dell’imminente inaugurazione del primo tratto del Parco del Benessere, ha evidenziato tutte le criticità relative al progetto:

“In questi giorni, abbiamo letto sui giornali locali che il Sindaco di Cosenza, arch. Mario Occhiuto, è convinto che la metropolitana leggera Cosenza-Rende-UNICAL si farà. Anzi, il Sindaco ci informa che per realizzarla bastano due anni, facendo intendere, però, se la Regione nominerà lui come commissario per attuare il progetto. Io penso che Occhiuto non dica la verità, perché è consapevole, o almeno dovrebbe esserlo, che ormai le risorse per realizzare la metropolitana, ben 160 milioni di euro, sono perdute, in quanto siamo alla fine della programmazione 2014/2020, ed è impossibile, nei termini previsti dall’Unione Europea, ultimare i lavori, che oltre a non essere iniziati, addirittura, sono mancanti del progetto esecutivo.

Ritardo gravissimo, al quale Occhiuto ha contribuito nel momento in cui ha bloccato per oltre due anni l’inizio dei lavori, pretendendo dal Presidente della Regione dell’epoca, on. Oliverio, di modificare il progetto nella sua parte iniziale, per realizzare il cosiddetto parco del benessere. Teniamo conto che l’appalto per la realizzazione della metropolitana è stato espletato dalla giunta regionale presieduta dall’on. Scopelliti e che il vincitore della gara era pronto ad iniziare l’opera sin dal lontano autunno del 2014.

Anche il Sindaco di Rende, esprime la volontà di salvare l’opera. Afferma che lui è d’accordo ma si deve cambiare il tracciato e, quindi, il progetto. A ben vedere, le parole di Manna costituiscono la recita del de profundis, una volta constatata la morte della metropolitana. Ed, infatti, parliamo di un’opera finanziata con il POR 2014/2020. Ebbene, il primo cittadino di Rende a giugno 2020, mentre la realizzazione dell’opera è in forse per i grandi ritardi accumulati, bontà sua, ci dice che è favorevole all’opera ma si deve cambiare il progetto. In altri termini, con parole usate come una “cortina fumogena”, Manna fa una proposta che affossa definitivamente la metropolitana.

Da parte nostra, vogliamo parlare il linguaggio della chiarezza. Noi siamo favorevoli da sempre alla metropolitana. L’abbiamo pensata, l’abbiamo progettata. Ma oggi dobbiamo dire la verità ai cittadini e cioè che per il lassismo, l’immobilismo, l’incapacità realizzatrice della città di Cosenza e del comune di Rende, la metropolitana, molto probabilmente, non si farà. E non ci vengano a dire che i 160 milioni di euro perduti, potranno essere utilizzati per fare altre opere, perché quando si perdono le risorse europee, nel senso che non si realizzano le opere a cui erano destinate, quei fondi sono definitivamente perduti. Concludendo, Occhiuto e Manna si sono assunti una grande responsabilità. Hanno giocato con l’area urbana, ma a distanza di sei anni non sono riusciti a realizzare una sola opera di area urbana e l’unica opera che avevano ereditato dalle precedenti gestioni, per il loro immobilismo è fallita. Al netto, ovviamente, dell’abortita circolare veloce che ha funzionato per un’ora, il tempo occorso ai sindaci Occhiuto e Manna e al prof. Crisci, di pavoneggiarsi con fasce tricolore annessi e connessi davanti a telecamere e taccuini.”

Comments

comments