Giornata conclusiva a Pizzo del 29° Italian Symposium on Advanced Database Systems

Si è concluso il 29° Italian Symposium on Advanced Database Systems, tenutosi a Pizzo Calabro (VV), il convegno annuale della comunità scientifica italiana di ricerca sui database patrocinato dall’Unical e dal DIMES, dal MIUR, Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, dall’Università degli Studi Federico II di Napoli e dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’UNINA.

Giornata conclusiva a Pizzo del 29° Italian Symposium on Advanced Database Systems

Giornata conclusiva a Pizzo del 29° Italian Symposium on Advanced Database Systems

Si è concluso con successo il 29° Italian Symposium on Advanced Database Systems, (simposio italiano sui Sistemi Evoluti per Basi di Dati) SEBD, di cui al link https://events.dimes.unical.it/sebd2021/, tenutosi a Pizzo Calabro (VV), il convegno annuale della comunità scientifica italiana di ricerca sui database patrocinato dall’Università della Calabria e dal DIMES, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’UNICAL, dal MIUR, Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, dall’Università degli Studi Federico II di Napoli e dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’UNINA.

Nella suggestiva cornice naturale di Pizzo Calabro tutte le Università d’Italia si sono alternate in quella che è stata una vera e propria fonte di cultura, scienza e innovazione.

“29 anni fa il SEBD nasceva proprio in Calabria, a Gizzeria (CZ), a testimonianza che la Calabria e le sue università si sono da sempre proiettate al mondo del futuro quanto mai attuale come quello digital e dell’intelligenza artificiale – ha sottolineato con orgoglio il Prof. dell’Università della Calabria Domenico Saccà – la cui sfida oggi continua ad essere quella di agevolare l’innovazione digitale per condividere esperienze e conoscenza” “L’Università della Calabria è assolutamente all’avanguardia sulle tematiche come cyber security, internet of thinks, bioinformatica, – afferma il Prof. dell’Unical Sergio Greco – l’Unical ha una forte componente informatica che lavora con un acceso spirito di innovazione”.

A sottolineare “le minoranze femminili nella scienza la cui presenza è insufficiente e ingiustificata – è stato invece il Prof. dell’Università della Sapienza di Roma Maurizio Lenzerini, che invita a – rivendicare la figura delle donne ma anche del sapere digital italiano”, “un’età dell’oro quella che stiamo vivendo nel campo della scienza digital e lo sviluppo in generale” per il Prof. dell’Università Federico II di Napoli Elio Masciari.

Una vetrina del sapere insomma che ha coinvolto dal 5 al 9 settembre 2021 gli atenei e Università italiane, oltre all’autoctona Università della Calabria, quali:

Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Milano, Università di Bologna, Università di Brescia, Università di Padova, Sapenzia Università di Roma, Università della Basilicata, Politecnico di Milano, Università Roma Tre, Università Aldo Moro di Bari, Università di Cagliari, Università di Verona, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Università di Salerno, Università degli Studi di Bari, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, ICAR-CNR Rende, Università dell’Insubria, Università di Padova, Università di Genova, Università di Catanzaro, Università Federico II di Napoli, Università Milano Bicocca, Eurocom (Francia), Università di Bergamo, ISTI-CNR Pisa, ISTAT, Università Politecnico delle Marche, ICTSUD. Ma ad essere pin volto è stato soprattutto il territorio calabrese con la speranza che il futuro sia già nelle nostre mani.

Ph. Copertina: tecnicaospedaliera.it

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