Innova Rende: il PSC attuale è superato, serve una visione di area urbana

"Riteniamo che il nuovo PSC proposto dall'Amministrazione Comunale sia un'occasione persa per ripensare l'architettura urbana della Città"

Di seguito la nota diffusa da Innova Rende.

“La necessaria e non più rinviabile rimodulazione degli spazi sociali, date le criticità provocate dalla pandemia, non può che interessare anche l’architettura urbanistica della nostra Città.
Purtroppo, larghi settori della Politica locale sembrano restii a comprendere la portata del fenomeno Covid-19 e le rilevanti ricadute sociali, sanitarie ed economiche che stanno affliggendo la comunità.
Innova Rende
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Noi di Innova Rende, riteniamo che il nuovo PSC proposto dall’Amministrazione Comunale, sia un’occasione persa per ripensare l’architettura urbana della Città, in termini funzionali e strategici alla creazione, finalmente, della grande area urbana cosentina, che vede in quest’ottica, il nostro Comune baricentrico. L’attuale proposta oltre ad essere “superata” dagli eventi che stiamo vivendo, è al contempo di corto respiro ed economicamente deficitaria per le casse comunali.
La trasformazione dei terreni, dove oggi sorge lo stadio Marco Lorenzon, da area residenziale in area destinata a servizi provocherà una svalutazione del terreno, di proprietà comunale, in termini di circa 8 milioni di euro, negando al quartiere di Commenda un adeguato progetto di rinascita, ed alla squadra della nostra città un luogo idoneo a più rosei e nobili obiettivi. Allo stesso tempo, non ci convince la contestuale variazione urbanistica dei terreni adiacenti le piscine di Quattromiglia, così come per quelli in zona S.Agostino e, più in generale, l’assenza o la riduzione di servizi per le nuove esigenze della nostra comunità.
Variazioni, alcune di queste, in aperto contrasto con l’adozione della delibera di consumo di suolo zero e in netta contraddizione con tutte le direttive internazionali che spingono per la tutela e il rilancio del verde urbano, indispensabile per la salute dei cittadini nonché ambita particolarità che contraddistingue da sempre l’architettura della città. Sarebbe difatti opportuno valutare una variabile green ed ecosostenibile utile ad evitare la diffusione dei sempre più diffusi “non luoghi” della Città, rivitalizzando in questo modo intere zone oggi  in preda al degrado urbano, economico e sociale.
Infine, insieme al PSC va affrontata la questione dei PAU, i quali, se il progetto rimarrà cristallizzato così com’è oggi, perderanno il loro potenziale valore, a discapito dei proprietari e dell’intera Città. È per noi impensabile, nel 2020, discutere di PSC e della futura architettura urbanistica cittadina, senza tener conto del processo di conurbazione che interessa, da anni, Rende, Cosenza, i Comuni limitrofi e l’Università della Calabria. Serve un disegno urbanistico che guardi oltre i confini di Rende, ripensare l’esistente ragionando in termini di macroarea, per dare, finalmente, alla luce il PSA dell’area urbana della media Valle del Crati.
Un piano strutturale che dovrà necessariamente essere calibrato in base alla localizzazione del nuovo ospedale HUB della Provincia di Cosenza ed all’ipotetica realizzazione della Metrotranvia, opera dal grande impatto infrastrutturale, la cui presenza o meno implicherà scelte differenti.
Per questo, Noi di Innova Rende proponiamo di convocare un tavolo permanente per l’elaborazione del PSA della media valle del Crati, pianificando lo sviluppo sinergico dei territori in modo da portare benefici economici e sociali di lungo periodo all’intera area urbana”.

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