Le difficoltà di essere giusti, a Rende convegno e concerto il 5 luglio

Martedì 5 luglio a Palazzo Zagarese, di Rende dibattito con tema "Le difficoltà di essere giusti" con, fra gli altri, Antonio Salvati, giudice del lavoro nonché scrittore e un concerto di musica

Le difficoltà di essere giusti

L’estate porta dritto al Settembre Rendese: diverse le iniziative promosse dall’amministrazione comunale in vista della storica kermesse.

Si parte il cinque luglio con una tre giorni provocatoria e inusuale.

A Palazzo Zagarese, dalle 18,00 La difficoltà di essere giusti nel Trentennio delle stragi di mafia: un evento tra parole e musica.

A dialogare con il sindaco Marcello Manna e l’assessora Marta Petrusewicz sarà Antonio Salvati, giudice del lavoro nonché scrittore, autore di Processo a Ponzio Pilato: Il dramma del giudicare e ideatore del Festival nazionale di “Diritti e Letteratura” Città di Palmi.

Per l’occasione sarà presentato Il Tango dei giusti composto per onorare la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, da Delilah Gutman, compositrice, poeta e cantante.

L’idea è nata mesi fa, quando l’artista -che i rendesi avevano già conosciuta all’occasione dell’ultima Giornata della Memoria con lo scrittore e giornalista Wlodek Goldkorn – aveva parlato del suo componimento “Il tango per i giusti”.

Le difficoltà di essere giusti
Le difficoltà di essere giusti

Da quella conversazione è sorta la domanda: chi sono i Giusti? Si ritiene che i Giusti siano quelli che salvano delle vite nei genocidi, anche a rischio della propria, difendono la dignità umana nelle condizioni estreme, e cercano di prevenire i meccanismi dell’odio che creano le condizioni di una deriva estrema. I giusti mostrano che gli esseri umani hanno sempre una possibilità di scelta. I giusti non chiedono la punizione, ma sono mossi dall’idea del dono e del perdono. «Chi salva una vita, salva il mondo intero» è il verso di riferimento nel Talmud. I giusti sono persone “normali”, che non si mettono in mostra. Ma chi sono i Giusti al giorno d’oggi?

L’esecuzione a cura di Delilah Gutman, voce e pianoforte vedrà la partecipazione di Enzo Naccarato, fisarmonica e Filippo Dionigi, sassofoni e clarinetti.

L’incontro sarà moderato da Paride Leporace, giornalista.

Mercoledì e giovedì, poi, sono previsti due incontri con Giusi Fasano, giornalista del Corriere della Sera, inviata di guerra e in altri scenari simili alla guerra: l’Ucraina oggi, lo tsunami del 2004, Fukushima del 2011, la Libia e i disordini per Gheddafi.

Calabrese di Sant’Agata d’Esaro, al Corriere dal 1989, aveva fatto l’operaia in una azienda di pellicceria bresciana e in seguito ha conseguito la laurea in scienze politiche. Come giornalista, ha seguito la cronaca e storie, italiane e Internazionali.

Il sei luglio nella sala Tokyo del Museo del Presente alle 18,00 si parte con i Racconti di un’inviata di guerra e dintorni.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Marcello Manna, dialogheranno con la giornalista la professoressa Sandra Savaglio, eminente astrofisica all’Unical e Marta Petrusewicz, assessora e storica. L’incontro sarà moderato dal giornalista Marcello Romanelli.

Giusi Fasano è anche da sempre sensibile alle tematiche sociali e di ingiustizia, tra le quali le vittime del lavoro, le cosiddette “morti bianche”. Fasano ne ha fatto la conta nel libro Ogni giorno 3. Ricordi di vite perdute sul lavoro, (Rizzoli, aprile 2022), 3 essendo il numero quotidiano dei morti sul lavoro in Italia.

Il volume sarà presentato giovedì 7 luglio, al Museo del Presente alle 18,00.

Dopo i saluti istituzionali delle assessore Marta Petrusewicz, e Lisa Sorrentino, dialogheranno con l’autrice Sandra Savaglio, astrofisica e Vittorio Sacco, attivista politico e sindacale.
Modera l’incontro il giornalista Valerio Capparelli.