Meetup Rende, gli attivisti vogliono la rimozione di Zuccatelli

Gli attivisti calabresi del M5S sostengono la posizione dei propri parlamentari: "Rimediare ad un errore non è un fallimento"

Il Movimento 5 Stelle è sempre dalla parte dei cittadini ed anche questa volta i portavoce calabresi hanno ascoltato il grido di dolore e rabbia che arrivava dalla loro terra. Hanno preso le distanze da alcune scelte, per dire basta alle nomine politiche in sanità anche in considerazione del fatto che queste, in Calabria, hanno prodotto trent’anni di malagestione sanitaria.

Un fallimento completo della classe politica della nostra regione, di cui non può tenersi conto. E Zuccatelli fa parte di questo fallimento. La Calabria è in zona rossa perché da anni non sono stati garantiti i livelli minimi essenziali di assistenza in ambito sanitario e ci spiace che a Roma, considerata questa nomina infelice, non sia arrivato il messaggio che ai cittadini calabresi è stato negato, da troppi anni, il diritto a curarsi. I cittadini sono esasperati ed hanno riposto nel Movimento 5 Stelle la speranza di cambiamento, premiandolo con più del 43% dei voti alle elezioni del 2018.

Giuseppe Zuccatelli

Il Movimento 5 Stelle, che certamente non ha avuto (a differenza di altri) la seppur minima responsabilità nello sfascio della sanità. E di questo ne sono consapevoli anche i nostri vertici, per questo non vorremmo essere indicati come complici di scelte palesemente inadeguate e mosse da interessi di partito. E questo devono capirlo anche le altre forze politiche con cui formiamo questa maggioranza: lo apprezzeranno anche i loro elettori, ne siamo sicuri. Non è in alcun modo in discussione il Governo se si contesta un nome non adatto, forse fatto anche in buona fede.

Ora si chiede che Zuccatelli venga rimosso. Rimediare ad un errore non è un fallimento. Oggi SI DEVE E SI PUÒ ANCORA CAMBIARE!!!

Lo chiedono a gran voce tanti cittadini calabresi (e non), i vescovi, i medici, le associazioni del terzo settore, così come gli altrettanti autorevoli appelli del professor Massimo Galli, del giornalista Andrea Scanzi, del professor Raffaele Bruno, solo per fare qualche nome. La nostra fiducia nel Presidente Conte, sempre molto attento alle esigenze dei cittadini, ed al Presidente Mattarella, non sono in discussione e sappiamo che non abbandoneranno la Calabria ed i Calabresi. I nostri portavoce, che con convinzione hanno sempre sostenuto questo governo, hanno chiesto un segnale per poter sovvertire il disastro sanitario in Calabria. In questi giorni sono stati proposti nomi autorevoli, come quello di Gino Strada, anche se riteniamo che possano risultare altrettanto utili alla causa, quelle personalità locali che presiedono il territorio quotidianamente.

La Calabria ha validi professionisti conosciuti e stimati, pronti a mettersi a disposizione per affrontare questa emergenza e riprendere in mano la martoriata sanità calabrese con un piano da essi stessi elaborato e condiviso. Fuori Zuccatelli, dentro i cittadini ed i professionisti calabresi. L’alternativa c’è.