Morte Franco Dionesalvi, il ricordo dell’ex sindaco di Rende Sandro Principe

"uno spirito libero, raffinato e colto come Franco Dionesalvi, certamente mancherà a questa dolente Calabria" - spiega in una nota l'ex Primo cittadino di Rende, Sandro Principe, che in passato volle Dionesalvi come consulente, anche da consigliere regionale

Sandro Principe

La prematura e dolorosa scomparsa di Franco Dionesalvi, poeta e raffinato intellettuale, mi ha addolorato molto. Anche se negli ultimi tempi non ci siamo frequentati, a parte qualche fugace e occasionale incontro, ho un ricordo nitido della sua qualificata collaborazione.

Ricoprivo il ruolo di Sindaco di Rende e l’amministrazione che avevo l’onore di guidare stava realizzando quello che poi è diventato il Museo del Presente.

Sandro Principe
Sandro Principe

Chiesi a Franco di collaborare come consulente con il nostro Comune e questo sodalizio partorì l’allestimento e la titolazione del museo.

Per verità, io avevo immaginato di realizzare un museo tradizionale per ospitare collezioni permanenti e mostre temporanee di opere d’arte; Franco mi convinse, però, ad utilizzare una parte del museo per iniziative sociali, culturali ed artistiche nei vari settori, che andassero ben oltre la valorizzazione delle arti visive che, però, poterono godere dell’uso della parte espositiva del museo, peraltro molto ampia.

Ovviamente, l’impegno di Franco per Rende spaziò tra l’organizzazione del Settembre Rendese e dei tanti eventi prodotti in quegli anni.

Avvicinandosi la scadenza elettorale del giugno 2004, Franco mi aiutò a stendere il mio programma elettorale che titolammo “Le mille luci di Rende”.

Nel 2005 eletto Consigliere Regionale, e subito nominato dal presidente Loiero Assessore alla Cultura, chiamai Franco a continuare la nostra collaborazione come consulente dell’assessorato.

Insieme al prof. Sicoli, anche lui mio consulente, realizzammo numerose mostre di arti visive di livello nazionale ed avviammo tantissime iniziative per valorizzare i nostri siti archeologici, i castelli, i musei e le biblioteche e per aiutare i comuni a porre in essere attività culturali di qualità.

Nell’attuale momento storico, in cui alla politica manca il pensiero e, molto spesso, la cultura diventa di regime, uno spirito libero, raffinato e colto come Franco Dionesalvi, certamente mancherà a questa dolente Calabria.