Museo del Presente, Biblioteca Civica e Museo Civico di Rende presto accessibili a tutti

A Rende la cultura è di tutti: presentati i progetti di accessibilità al Museo del Presente, Biblioteca Civica e Museo Civico

Museo del Presente, Biblioteca Civica e Museo Civico di Rende presto accessibili a tutti

La cultura accessibile a tutti: parte da Rende la rivoluzione a colpi di arte e libri.

Sono state presentate dall’amministrazione comunale tre proposte progettuali di intervento per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dei musei e luoghi della cultura in risposta ad un Avviso pubblico del Ministero della Cultura da finanziare nell’ambito del PNRR.

Il comune di Rende, nello specifico, è intervenuto su tre luoghi simbolo della cultura cittadina: la Biblioteca civica di Quattromiglia, il Museo del Presente e il Museo Civico situato all’interno di Palazzo Zagarese.

Museo del Presente, Biblioteca Civica e Museo Civico di Rende presto accessibili a tutti
Museo del Presente, Biblioteca Civica e Museo Civico di Rende presto accessibili a tutti

L’intervento è il prodotto di un lavoro di oltre 3 mesi portato avanti dall’amministrazione comunale, in particolare dall’assessora alla cultura, Marta Petrusewicz, dall’assessore alle politiche sociali, Annamaria Artese, oltre che dalla consigliera con delega al Centro storico, Romina Provenzano, in collaborazione con la Commissione Accessibilità dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, coordinata da Giovanni Bilotti.

Le proposte, ove accolte e finanziate dal ministero, consentiranno di intervenire sull’accessibilità, eliminando barriere architettoniche e sensoriali, e, per questa via, ammodernare le strutture e i servizi offerti in modo da consegnare nelle mani dell’area urbana e dei turisti una città sempre più inclusiva, sostenibile, con un’offerta culturale moderna e innovativa: digitalizzazione, virtual tour, tecnologie 3D, percorsi tematici ed esperienziali, caffè letterari, laboratori interattivi e tanto altro.

Prendersi cura delle esigenze di tutti: così l’amministrazione Manna ha voluto consegnare non solo a Rende, ma alla Calabria intera, i primi Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche della sua storia, obbligatori dal 1989, che sanciscono un patto di dignità con la città volto a non escludere, ma a rendere la cultura di tutti.