Nuovo termovalorizzatore a Rende, dibattito in Consiglio Comunale

L'idea di realizzare un termovalorizzatore nella zona di Rende per risolvere una volta per tutte l'emergenza rifiuti è stata discussa in Consiglio Comunale

Rifiuti termovalorizzatore Rende

Se ne è discusso anche in Consiglio Comunale. L’ipotesi di realizzare un termovalorizzatore ex novo per porre rimedio all’emergenza rifiuti che da settimane attanaglia l’intera provincia di Cosenza e nello specifico anche la città di Rende, forse non è così campata per aria.

Consiglio Comunale Rende
Un momento del Consiglio Comunale di ieri a Rende

Nei giorni scorsi l’idea era stata rilanciata dal consigliere Michele Morrone e dal coordinatore di Federazione Riformista Lorenzo Principe, che in un comunicato congiunto affermavano: “Una politica riformista con un approccio sviluppista non può fare a meno di prendere in considerazione la costruzione di un termovalorizzatore di ultima generazione non inquinante, sul modello dell’impianto di Copenaghen, capace non solo di porre fine all’emergenza rifiuti, ma anche di portare centinaia di nuovi posti di lavoro e di produrre energia elettrica pulita e a costo zero per la comunità che ospiterà l’impianto”.

Ieri, nel corso del Consiglio Comunale che ha deliberato l’adesione da parte della città di Rende alla rete Borghi Autentici d’Italia, si è iniziato a parlare della possibile realizzazione di un termovalorizzatore che darebbe così respiro all’impianto di Calabra Maceri.

E’ noto come il deposito cui conferiscono diversi comuni dell’hinterland bruzio per lo stoccaggio dei rifiuti sia ormai saturo. La conseguenza naturale delle cose riflette quello che sta avvenendo: cumuli di immondizia riversati nelle strade.

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