Palazzo Vercillo – Martino dimenticato: minoranza interroga Manna

Interrogazione dei consiglieri di minoranza Franco Beltrano, Andrea Cuzzocrea, Rosanna Ferrante, Enrico Monaco, Michele Morrone, Sandro Principe, Annarita Pulicani e Domenico Talarico sulle attività svolte dalle associazioni affidatarie di Palazzo Vercillo - Martino

Rende - Centro Storico

Sulla gestione di Palazzo Vercillo – Martino, per le opposizioni, gli obiettivi del protocollo d’intesa con le associazioni per la gestione non sarebbero stati rispettati

Di seguito l’interrogazione

Premesso che il Palazzo Vercillo – Martino sito nel centro storico è stato acquistato e ristrutturato dal comune di Rende tra gli anni 1999 2004 e dallo stesso destinato ad attività artistiche e di restauro, anche tramite accordi con centri altamente qualificati come l’Istituto per l’arte e il restauro “Palazzo Spinelli” di Firenze, con il quale la giunta del tempo ha stipulato apposita convezione;

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Premesso che con delibera n. 181 del 29.09 del 2015 la giunta municipale ha approvato il “protocollo d’intesa tra il comune di Rende e le associazioni Co.Re e L &P S.r.L, per la realizzazione di progetti di alta formazione e allo scopo destinare l’immobile di cui sopra;

Considerato che sono trascorsi cinque anni da quando le suddette società sono entrate in possesso dell’immobile;

Visto che dagli organi di stampa si apprende che tra le attività svolte presso la sede di Palazzo Martino figurano sporadiche presentazioni di libri, concerti e altre iniziative apprezzabili, ma tutte o quasi lontane dagli scopi primari previsti dal citato protocollo;

I sottoscritti interrogano il sindaco di Rende Avv. Marcello Manna per sapere:

se le finalità perseguite dalle suddette associazioni/società siano coerenti con l’obiettivo originario;

se e quante attività di restauro e a favore di chi siano state espletate durante questi anni;

se gli incontri politico elettorali che si sono svolti presso il centro, durante l’ultima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale, facciano parte degli obiettivi statutari e se siano stati autorizzati dalla S.V.

se non intende adottare tutti gli atti necessari per risolvere ogni rapporto con le suddette associazioni accertato il mancato perseguimento degli scopi statutari e/o il perseguimento di scopi contrari e non previsti dal protocollo comune di Rende – Co.Re e L&P Srl.

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