Parco Acquatico di Rende, minacce alla giornalista Erika Crispo: le reazioni

Solidarietà e vicinanza alla collega della Rai Erika Crispo, minacciata dopo la messa in onda del servizio sul parco acquatico di Rende, nel telegiornale delle 14 di venerdì 12 giugno.

Parco Acquatico di Rende

La giornalista della TGR Calabria Erika Crispo, dopo le minacce e gli insulti ricevuti al telefono dal responsabile tecnico della società privata che gestisce la struttura ha presentato una denuncia ai carabinieri

Erika Crispo, la giornalista del TgR Rai Calabria, ha presentato una denuncia ai Carabinieri sulle minacce e gli insulti ricevuti al telefono dal responsabile tecnico della società privata che gestisce il Parco Acquatico di Rende.

Una vicenda che ha provocato tante reazioni nel mondo della politica e del giornalismo e non solo. Di seguito riportiamo alcune dichiarazioni e note stampa.

Parco Acquatico di Rende - Parco Acquatico di Rende, minacce alla giornalista Erika Crispo: le reazioni
Parco Acquatico di Rende – Il giorno dell’inaugurazione avvenuta domenica 19 maggio 2019

Il Sindacato Giornalisti della Calabria

“Nel servizio della collega Crispo – riporta ancora il comunicato del Sindacato – si parlava, inoltre, del responsabile tecnico della società (privata) che gestisce la struttura (pubblica, costata venti milioni di euro, di proprietà del Comune).Pochi minuti dopo la messa in onda del servizio, l’uomo ha telefonato per insultare e minacciare la giornalista. Che ha regolarmente denunciato ai carabinieri l’accaduto, facendo partire le indagini”.

“Si tratta dell’ennesimo caso grave – affermano Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria e segretario generale aggiunto della Fnsi, Michele Albanese, presidente dell’Unci Calabria e responsabile Fnsi per la Legalità, e Lucio Musolino, rappresentante della Calabria nell’Osservatorio nazionale sulla legalità della Fnsi – di minacce alla libertà di informazione e al diritto dei cittadini ad essere informati. Un fatto inaccettabile e preoccupante, da condannare senza alcun tentennamento. Alla collega va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Il Sindacato Giornalisti della Calabria è pronto a costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario che ne scaturirà”

La nota del CdR TgR Rai Calabria dell’Esecutivo Usigrai

Frasi come “non sai con chi hai a che fare”, “ti vengo a prendere a casa”, “sei una testa di c…”, “sei una cretina”, pronunciate nel corso di una telefonata dal responsabile tecnico della società che gestisce la struttura non possono essere tollerate. Il CdR della TgR Rai della Calabria, tutta la redazione e l’Esecutivo Usigrai le condannano con forza.

Non si possono accettare minacce e intimidazioni. Erika Crispo e tutti noi continueremo a svolgere il nostro lavoro con professionalità, attenzione e coraggio, raccontando quello che accade senza censure”. Lo scrive in una nota il CdR TgR Rai Calabria dell’Esecutivo Usigrai

La nota della RAI

Ferma condanna della Rai per le minacce subite da Erika Crispo: “Atto intollerabile, l’azienda è con lei”. L’azienda condanna con forza le pesanti minacce subite dalla giornalista Rai Erika Crispo, vittima di vigliacche intimidazioni solo per aver svolto il proprio mestiere e le esprime solidarietà e vicinanza. L’azienda considera l’aggressione subita da Erika Crispo per il pezzo sul parco acquatico di Rende, in Calabria, un atto gravissimo, inaccettabile e intollerabile.

Tonino Russo, Segretario generale Cisl Calabria

Ferma condanna grave tentativo intimidazione e censura verso giornalista Rai Erika Crispo. Fare piena luce per tutelare lavoro giornalisti e garantire diritto informazione.
«Esprimo la più ferma condanna – afferma il Segretario generale della Cisl calabrese, Tonino Russo – del grave tentativo di intimidazione e censura subito dalla giornalista Rai Erika Crispo per il servizio sulla vicenda dal Parco Acquatico di Rende. Si tratta di un episodio su cui sarà necessario fare piena luce per tutelare il lavoro dei giornalisti e garantire il diritto dei cittadini all’informazione.
Alla professionista direttamente coinvolta e all’intera redazione della sede Rai per la Calabria va, insieme alla solidarietà della Cisl, il ringraziamento per il lavoro che quotidianamente svolgono per la nostra regione».

Solidarietà alla giornalista Rai Erika Crispo da parte del presidente del consiglio comunale Gaetano Morrone e di tutti i consiglieri di maggioranza.

Il presidente del consiglio comunale Gaetano Morrone e tutti i consiglieri di maggioranza del Comune di Rende esprimono la loro solidarietà per quanto è accaduto alla giornalista della Rai Erika Crispo. L’audio telefonico delle minacce del responsabile tecnico del Parco Acquatico Tonino Vivacqua alla giornalista Rai ,dopo il servizio televisivo sul parco acquatico, è qualcosa di inascoltabile. Prendiamo le distanze da questo comportamento volgare e violento.

Solidarietà alla giornalista Erika Crispo dal  sindaco di Rende Marcello Manna e gli assessori dell’Amministrazione Comunale di Rende.

“La telefonata basata su minacce  ed espressioni altamente lesive della dignità della persona intercorsa tra il tecnico del Parco Acquatico Tonino Vivacqua e la giornalista Rai Erika Crispo costituisce ,indubbiamente, un fatto di una gravità inaudita. Esprimiamo solidarietà nei confronti della giornalista e nel ,contempo, censuriamo fortemente il contenuto nella predetta conversazione ribadendo di avere sempre stigmatizzato comportamenti di tale livello.” – così il sindaco di Rende Marcello Manna e gli assessori dell’Amministrazione Comunale di Rende.

Alessandro Melicchio (M5S): Manna revochi la concessione del Parco acquatico di Rende

“Ho appreso da organi di stampa delle pesanti minacce rivolte alla giornalista della Rai Erika Crispo, che ha svelato la triste e desolante situazione in cui versa il Parco acquatico di Rende. Esprimo la mia vicinanza alla giornalista che ha avuto la sola colpa di svolgere con professionalità il suo lavoro ed invito il sindaco Manna a revocare la concessione di un bene pubblico come il Parco Acquatico Santa Chiara ad una società che ha ampiamente dimostrato di non essere all’altezza della gestione della struttura.” Questa la richiesta che il deputato cosentino del Movimento 5 Stelle Alessandro Melicchio rivolge al primo cittadino di Rende. “Sono inaccettabili le minacce e gli insulti che il responsabile tecnico della società Parco Acquatico 4.0, ha rivolto in una telefonata a Erika Crispo: «Tu sei una testa di cazzo Erika. Non hai capito con chi hai a che fare. Io ti sbudello tutta Erika. Io ti vengo a prendere a casa. Ti distruggo. Sei una bastarda. Ti vengo a distruggere casa». Sono frasi che non possono essere tollerate. Il servizio, andato in onda ieri sul tg3 regionale – continua il parlamentare pentastellato – arriva dopo l’incresciosa situazione segnalata qualche settimana fa anche dagli attivisti del meetup di Rende, con il figlio dell’assessore allo sport che in pieno lockdown, festeggiava, con fidanzata al seguito, il compleanno, sorseggiando un flute di champagne sul bordo della piscina del Parco Acquatico. E questo mentre i lavoratori della struttura sono stati retribuiti solo in parte o non retribuiti del tutto. Questo ennesimo servizio ha dimostrato come questa mega opera costata 20 milioni di euro e concessa in appalto dal Comune di Rende ad una società privata, continui ad essere mal gestita e come venga calpestata la dignità dei dipendenti e delle loro famiglie senza che il Sindaco faccia alcunché, se non promettere verifiche a cui gli uffici comunali avrebbero dovuto pensare ed effettuare da molto tempo. Le prepotenze di questo signore, che risulta essere stato candidato nelle liste del primo cittadino alle scorse elezioni comunali, sono la goccia che fa traboccare il vaso. Manna deve garantire una corretta gestione della struttura realizzata con soldi pubblici, – conclude Melicchio – tutelando innanzitutto i lavoratori ma anche il buon nome della città, infangato da quanto abbiamo visto nel servizio della Rai e dalla seguente telefonata alla giornalista. Proceda alla risoluzione del contratto, perché l’incapacità manageriale dell’attuale gestore è ormai evidente e le offese e le intimidazioni ai giornalisti lo confermano inesorabilmente.”

Federazione Riformista e Attiva Rende solidali e vicini alla brava giornalista Erika Crispo e a tutta la redazione del TG3

Esprimiamo piena solidarietà alla giornalista Erika Crispo, minacciata e intimidita dopo il servizio andato in onda ieri sul TG3 delle 14:00.

Inoltre il Sindaco, che come sempre rimane in silenzio, e il gestore del Parco Acquatico Santa Chiara 4.0, allontanino immediatamente dalla struttura il Sig. Antonio Vivacqua, quanto accaduto è molto grave e lede l’immagine della Città di Rende.

ll consigliere comunale della Federazione Riformista Michele Morrone interviene sulla vicenda sconvolgente del parco acquatico

“Esprimo tutta la mia solidarietà alla giornalista Erika Crispo del Tg3, minacciata telefonicamente da tale Antonio Vivacqua, gestore del Parco acquatico di Santa Chiara.

Chiedo altresi che il Sig. Sindaco prenda provvedimenti ed allontani il suddetto Vivacqua dalla struttura. Io capisco la fretta cbe c’era per via della campagna elettorale, capisco il rapporto tra il nostro sindaco e il sig Vivacqua (quest’ ultimo candidato tra le liste a sostegno del primo cittadino) ma è assurdo che nel 2020 un ente dia in gestione una struttura di tale valore a persone dimostratesi incompetenti ma soprattutto che assumono tali comportamenti.

Credo fermamente che Rende, ma soprattutto i rendesi, non meritano tutto ciò e anche per questo ho firmato una richiesta di Consiglio straordinario ad hoc per questa meravigliosa struttura, forse ancora non capita come dovrebbe!”

Il servizio della TGR Calabria a firma della giornalista Erika Crispo

🔴la Video L'inchiesta del TGR RAI Calabria sul Parco Acquatico di Rende!!!❗Carenze Strutturali ❗Dipendenti non Pagati e tante altre vicissitudini che affliggono questa grande struttura.

Pubblicato da Rende Online su Venerdì 12 giugno 2020

 

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