Parco Acquatico, PD Rende: “Destinato a rimanere chiuso”

La società vincitrice della manifestazione d'interesse ha rinunciato alla gestione. "Il Comune si faccia carico di una gestione diretta"

Parco Acquatico di Rende

La nota stampa diffusa dal Coordinamento del Circolo PD di Rende.

“Dopo esser stato frettolosamente inaugurato alla vigilia della campagna elettorale del 2019 e divenuto mero strumento propagandistico, il parco acquatico Santa Chiara di Rende sembra destinato, dopo le note vicende che nel mese di Giugno lo hanno visto assurgere anche alle cronache nazionali, a continuare a rimanere chiuso.

E’ notizia di oggi, infatti, che la società “Eventi De. Do” ha rinunciato alla gestione a tempo dopo aver vinto la manifestazione d’interesse. La struttura, concepita nel 2006, oltre al lago balneabile, ospita palestre, ristoranti, bar, un centro estetico, una piscina coperta. Un patrimonio dunque da tutelare, un vero fiore all’ occhiello, se funzionante, per la città, l’area urbana e l’intera provincia, oltre che, se a pieno regime, una importante opportunità occupazionale per molti giovani.

Parco Acquatico di Rende
Parco Acquatico di Rende

Già penalizzato dal grave danno d’immagine provocatogli dalla precedente gestione, che tra l’altro aveva reso disponibili al pubblico solo una parte dei servizi sopracitati, il Parco Acquatico non riesce a decollare ed a farne le spese, come più volte anche da noi ribadito, sono chiaramente, oltre che all’intera comunità rendese, le centinaia di lavoratori che vi hanno prestato servizio e che ancora ad oggi vantano stipendi arretrati per un totale di 85000 euro. Ci sono, inoltre, debiti verso fornitori e utenze per svariate migliaia di euro di cui per un periodo si è fatta carico la stessa casa comunale (quindi i cittadini), che sembrano essere finiti nel dimenticatoio.

In qualità di Partito Democratico chiediamo a questa amministrazione che il parco non diventi l’ennesima cattedrale nel deserto, destinata all’imperizia e al degrado, e che nell’attesa di un nuovo bando pubblico di carattere internazionale, da svolgersi il prima possibile, il Comune possa farsi carico di una gestione diretta che contempli il riutilizzo del vecchio personale. Uno sforzo che oggi, prima della nuova gara di affidamento, risulta inevitabile.

Comments

comments