Parco Acquatico Santa Chiara, la minoranza chiede trasparenza

La minoranza chiede trasparenza e lo fa esigendo tutta la documentazione relativa al Parco Acquatico di Rende, la richiesta porta la firma di Francesco Beltrano, Andrea Cuzzocrea, Rossana Ferrante, Michele Morrone, Sandro Principe, Annarita Pulicani e Domenico Talarico

Parco Acquatico di Rende

La minoranza al Comune di Rende ha chiesto tutta la documentazione relativa al Parco Acquatico, un’azione che “corrisponde all’esigenza di mettere in pratica i sacrosanti principi di pubblicità e trasparenza a cui devono ispirarsi tutte le Ammnistrazioni pubbliche” – scrive in una nota la minoranza.

Parco Acquatico di Rende
Parco Acquatico di Rende

“Quella del parco acquatico è stata sinora una storia di omissioni, di opacità, di soprusi. Si conosce ancora molto poco della gestione, ancor meno dell’attività di controllo che andava esercitata. Noi vogliamo dare un contributo al rilancio del Parco, ma non si può prescindere da un’opera urgente di verità e chiarezza. Ci dispiace, inoltre, constatare che a distanza di diverse settimane dalla nostra richiesta e nonostante il caso sia assurto all’attenzione dei media nazionali, il Consiglio comunale non sia stato ancora convocato per discutere delle prospettive del Parco”.

In particolare, la minoranza chiede la copia dei seguenti documenti relativi al Capitolato speciale d’oneri, Affidamento in concessione del “Parco Acquatico Sportivo Santa Chiara” e gestione servizi connessi:

1) “Relazione annuale sull’andamento delle attività con indicazione dell’afflusso al Parco e il grado di apprezzamento da parte dei cittadini, lo stato di manutenzione delle attrezzature e degli impianti, le problematiche riscontrate e le soluzioni adottate, le eventuali variazioni concernenti i servizi prestati e/o le relative tariffe“, (Art. 7 – lettera D – Capitolato d’oneri);

2) Copia dei “bilanci, libri paga e matricola relativi al personale addetto”, (Art. 7 lettera f – Capitolato d’oneri);

3) L’elenco delle spese per imposte dirette e indirette per le attività, tasse, canoni, gas, riscaldamento, acqua, oneri di fognatura e depurazione e quant’altro indispensabile per l’esercizio delle attività del Parco”, (Art. 7 – lettera i – Capitolato d’oneri);

4) Copia bollette energia elettrica;

5) Copia della polizza assicurativa stipulata a copertura dei rischi connessi alle molteplici attività del Parco;

6) Copia del contratto di affidamento ed eventuali proroghe del servizio di vigilanza del Parco.

Così la minoranza del Comune di Rende in una nota, a firma di Francesco Beltrano, Andrea Cuzzocrea, Rossana Ferrante, Michele Morrone, Sandro Principe, Annarita Pulicani e Domenico Talarico.

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