Rende dopo il lockdown, i commercianti e la ripresa

I gestori delle attività commerciali di Rende alle prese con la ripartenza. Il titolare di Kontatto Outlet: "Insufficienti i bonus di 600 euro"

Una delle tante categorie colpite dalla crisi da coronavirus a Rende è quella dei negozi di abbigliamento.

Se poi l’esercente in questione si trova a dover gestire tre sedi diverse della propria attività, dislocate tra Cosenza, Rende e Mongrassano, con relative spese di gestione, le difficoltà aumentano in maniera esponenziale.

“Sta andando benino, chiaramente il flusso di mercato non è nemmeno lontanamente paragonabile a quello che avevamo prima del lockdown – afferma Denis De Luca, titolare di Kontatto Outlet – Devo dire che abbiamo lavorato molto nei primi giorni di riapertura. A favorirci è stato l’arrivo della bella stagione e il bisogno impellente di rinnovare il guardaroba estivo.”

Tasche vuote e scarsa disponibilità economica: “I clienti vogliono spendere poco, sono alla costante ricerca dell’affare a buon prezzo.” Due lunghi mesi di chiusura, le nubi si addensavano col passare dei giorni: “Siamo rimasti chiusi dal 12 marzo al 18 maggio. In questo lasso di tempo sono stati tanti i pensieri negativi che ci hanno assaliti, pensieri non del tutto svaniti ancora oggi. Ci troviamo a far fronte ad una mole ingente di spese: non solo affitto del magazzino e stipendi dei dipendenti, c’è anche da garantire il rifornimento della merce e le aziende non sono disposte a rinviare i pagamenti”.

FERIE, ADDIO!

In altri settori come quello della ristorazione o della cura della persona (parrucchieri, centri estetici ecc.) il prolungamento dell’orario lavorativo si è reso obbligatorio per colmare le perdite. Non vale lo stesso discorso per i negozi di abbigliamento, spesso costretti addirittura ad anticipare la chiusura :”E’ l’amara realtà, dopo le 19:00 le strade si svuotano rapidamente.” Capitolo ferie estive: “Se già negli anni scorsi ci concedevamo solo una settimana di chiusura, in questo caso penso che abbasseremo le saracinesche solo nei giorni a cavallo di Ferragosto – ammette a denti stretti De Luca.

“Il locale è abbastanza grande e ci permette di far entrare contemporaneamente almeno una decina di clienti. Ovviamente abbiamo provveduto ad adottare tutte le misure di sicurezza dettate dal protocollo: mascherina, igienizzazione delle mani, camerini sanificati costantemente. Abbiamo difficoltà a reperire guanti, che sono diventati quasi introvabili. In caso di cambio merce siamo obbligati a vaporizzare il capo per rispettare gli obblighi sanitari”.

Il gestore di Kontatto è contento di non aver dovuto ricorrere a tagli del personale :”Allo stesso tempo devo però evidenziare il loro malcontento per i ritardi con cui vengono erogate le casse integrazione”. Chiusura dedicata ad una critica nemmeno troppo velata nei confronti delle misure di sostentamento previste dal governo: “I bonus di 600€ ci sono serviti a malapena per pagare le bollette“.

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