Rende, i principali interventi del Consiglio Comunale odierno

Le dichiarazioni di Iantorno, Principe, Aceto e Talarico nel corso del Consiglio Comunale di Rende che si è tenuto questo pomeriggio

Si è tenuto questo pomeriggio il Consiglio Comunale di Rende. Distanziamento sociale perfettamente rispettato nella Sede Consiliare di Commenda, con la maggior parte dei consiglieri presenti che hanno preso posto scaglionati in platea.

Connesso da remoto in videoconferenza invece il consigliere di opposizione Sandro Principe, esponente principale di Rende Riformista ed avversario del sindaco Marcello Manna alle elezioni amministrative di un anno fa. Tema all’ordine del giorno del Consiglio Comunale è stato la discussione relativa all‘approvazione del rendiconto della gestione all’anno 2019.

Pierpaolo Iantorno (Assessore al Bilancio del Comune di Rende)

Iantorno: “Bilancio sano. Archiviamo la stagione del predissesto”

Ha preso così parola l’Assessore al Bilancio Pierpaolo Iantorno, confermato nel ruolo per la seconda legislatura consecutiva: “Completiamo la prima parte di un percorso amministrativo che ci ha visti protagonisti dal 2014 – ha affermato Iantorno nella prima parte del Consiglio Comunale  – Il bilancio per come si presenta oggi è il risultato di uno dei principali impegni assunti nei confronti della città. Abbiamo resa chiara e trasparente la situazione dei conti pubblici. Avviato e definito un percorso di risanamento. Ora il bilancio del nostro comune è sano. I risultati raggiunti hanno un significato enorme perchè abbiamo dimostrato di rispettare la cosa pubblica. Nell’ultima parte del 2019 siamo stati interessati dal controllo della Corte dei Conti e il comune di Rende ha superato l’esame a pieni voti. Ora affrontiamo l’obiettivo più ambizioso, quello che ci permetterà di archiviare definitivamente la stagione del predissesto“.

Principe: “Serie perplessità sulla reale situazione dei conti”

La replica è affidata proprio a Sandro Principe, che irrompe nel Consiglio Comunale con il solito sarcasmo: “Vengono propinati sempre gli stessi concetti con una visione molto burocratica degli aspetti di bilancio. Noi, come opposizione, abbiamo serie perplessità sulla reale situazione dei conti pubblici. Noto tra l’altro un approccio velleitario che impedisce la realizzazione di politiche virtuose. Ammettere che è stato recuperato solo il 10% della massa debitoria suona come una dichiarazione di impotenza; significa che è stato fatto ben poco. Qual è stata la politica finanziaria di questi anni? E’ stata quella di continuare a perseguire l’indebitamento. E’ chiaro che c’è da certificare un fallimento complessivo“.

Aceto: “Peso debitorio importantissimo ereditato dal passato”

C’è subito la controreplica al più volte primo cittadino di Rende ed arriva dal Presidente della Commissione Bilancio Eugenio Aceto: “Non volevo rispondere a provocazioni ma devo sottolineare alcuni aspetti. Se il monito arriva da chi conosce bene la macchina amministrativa allora mi chiederei come mai stiamo pagando ancora oggi un peso importantissimo ereditato dal passato. Oggi il comune, nonostante l’emergenza Coronavirus, va a chiudere un bilancio tutto sommato positivo. Iniziamo a vedere degli spiragli che ci permetteranno di abbattere definitivamente la situazione debitoria. Smettiamola di fare campagna elettorale e contribuiamo in maniera costruttiva alla crescita della nostra cittadina”.

Domenico Talarico (Attiva Rende)

Talarico: “Incapacità a riscuotere un aspetto preoccupante”

Arriva poi il turno di Domenico Talarico, consigliere appartenente al gruppo politico Attiva Rende: “Vorrei chiedere all’assessore Iantorno e al presidente della commissione Aceto quando termina e quando inizia il passato. Sei anni non sono sufficienti a parlare di presente e non più di passato? Sarei anche curioso di sapere a quale Iantorno riferirmi. Al primo, che evoca responsabilità del passato, o all’altro Iantorno, quello che nel finale della sua dichiarazione magnifica la città rappresentandola come una delle migliori realtà del mezzogiorno da anni? Diciamoci la verità: la Corte dei Conti ha censurato pesantemente il bilancio di questa amministrazione. La situazione non è rosea e racconta di una città ancora in affanno. Sono ancora consistenti i debiti fuori bilancio. Quello che balza agli occhi è la massa ingente dei residui attivi, cioè dei crediti accertati non riscossi. L’incapacità a riscuotere i crediti di competenza è un aspetto preoccupante.