Rende: venerdì 9 ottobre al Palacultura l’anteprima “Doctor Frankenstein”

Una nuova produzione per Teatro Rossosimona. Al Palacultura di Rende, l'anteprima della pièce di e con Francesco Aiello e Fabrizio Pugliese.

ROSSOSIMONA, VENERDÌ AL PALACULTURA DOCTOR FRANKENSTEIN, DI E CON FRANCESCO AIELLO E FABRIZIO PUGLIESE rende

Una nuova produzione per Teatro Rossosimona. Al Palacultura di Rende, l’anteprima della pièce di e con Francesco Aiello e Fabrizio Pugliese.

La nuova produzione, frutto della collaudata sinergia fra la compagnia fondata e diretta dall’attore e regista Lindo Nudo e gli artisti calabresi, nell’ottica di una linea operativa fondata sulla valorizzazione delle maestranze locali con l’obiettivo lungimirante di dare un contributo alla crescita culturale del territorio. L’appuntamento è per venerdì 9 al Palacultura di Rende.

Una lunga collaborazione artistica quella di Rossosimona con Francesco Aiello – che ha recentemente debuttato, inoltre, con  “Lucciole – D’insetti, punk e Calabria paranoica” e ha messo la firma a spettacoli come ” Un nemico del popolo”, “L’incidente” e “Confessioni di un masochista”.

Ora porta sul palcoscenico del Palacultura di Rende l’anteprima della pièce “Doctor Frankenstein“, venerdì 9 ottobre alle 21, scritta, diretta e interpretata, inoltre, insieme a Fabrizio Pugliese su drammaturgia di Francesco Niccolini.

Francesco Aiello, cosentino, ha iniziato il suo percorso artistico all’Università della Calabria nelle compagnie Libero Teatro, diretta da Max Mazzotta, e Teatro Rossosimona, per poi proseguire coniugando l’attività di interprete a quella di autore e regista. Fabrizio Pugliese, attore, regista e arte-terapeuta cosentino trapiantato però in Puglia, ha collaborato fino al 2012 con Teatro Koreja lavorando con bambini, insegnanti e diversamente abili. Ora continua la sua attività di ricerca all’interno di Ura Teatro insieme a Fabrizio Saccomanno.

La trama dello spettacolo

Francesco Aiello e Fabrizio Pugliese
Francesco Aiello e Fabrizio Pugliese

“Lo spettacolo – si legge nelle note di regia – è focalizzato sul rapporto tra i due personaggi, il dottore-creatore e il mostro-creatura. E concentra l’azione in un momento ben preciso, quello in cui la creatura prende coscienza della sua condizione di alterità. Dell’anomalia, inoltre, di essere generato oltre natura, in modo artificiale, senza storia, senza memoria, solo con una serie di desideri urgenti e forse irrealizzabili.

La scena è una stanza-laboratorio in cui si intravedono i precedenti esperimenti del Doctor: creature imperfette, inanimate, manufatti inutili. Un luogo dove si intuisce l’irrefrenabile voglia di lasciare qualcosa ai posteri, di registrare l’accaduto. Di documentare l’evento, quello della creazione, anche se innaturale e mostruoso.

È nello scontro fra queste due figure, fra queste due umanità malate, che si dipana l’azione drammatica. Senza rinunciare a momenti di distaccata ironia, attimi di folle lucidità dei personaggi, spazi narrativi in cui porre domande e questioni etiche alte. Questioni che sfuggono al controllo dei personaggi stessi, domande da porre con un sorriso, ma col rischio continuo di provare vertigini infinite”.

PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME DI PREVENZIONE E CONTENIMENTO DEL CORONAVIRUS È NECESSARIO PRENOTARE AL 392 394 6821.

È OBBLIGATORIO L’USO DELLA MASCHERINA

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