Rifiuti a Rende, l’associazione Crocevia pronta alla mobilitazione

L'associazione Crocevia è pronta anche a gesti eclatanti qualora si decidesse per la realizzazione di parte degli impianti dell’ecodistretto a Rende

Associazione Crocevia

“Siamo in attesa che si pronunci il commissario ad acta dell’Ato Cosenza nominato per l’individuazione dei siti in cui allocare l’ecodistretto della provincia e le discariche a servizio, l’ingegnere Ida Cozza.

Apprendiamo intanto che Rende è destinata ad ospitare parte dei rifiuti dell’intero territorio. Indiscrezioni che preoccupano i residenti determinati ad impedire un altro scempio ambientale. Temiamo che l’ecodistretto possa concretizzarsi con il potenziamento degli impianti di Calabra Maceri nella zona industriale di contrada Lecco, dove conviviamo con gravi criticità: dai laghi dell’ex Legnochimica alla discarica delle ceneri del termovalorizzatore in disuso.

Associazione Crocevia
Associazione Crocevia

Si vocifera della volontà di creare un nuovo sito per accogliere rifiuti nell’area dell’ex fornace abbandonata che si trova sulla strada per il centro storico di Rende. A ridosso di Sant’Agostino, nel territorio di Castrolibero, pare si voglia ricominciare ad abbancare rifiuti ampliando una delle discariche che insistono nell’ampio fazzoletto di terreno da Orto Matera a Viale Magna Greacia.

Da anni ci battiamo per la bonifica del quadrilatero dei veleni tra Rende e Montalto Uffugo, non consentiremo che l’inquinamento aumenti. Continuiamo ad ammalarci tra gli odori nauseabondi del depuratore consortile Coda di Volpe, di Calabra Maceri, della centrale a biomasse, dei laghi dell’ex Legnochimica e della sua piccola azienda superstite che oggi in contrada Lecco fabbrica pectina.

Come presidente dell’associazione ambientalista Crocevia, voglio avvisare assessori e consiglieri comunali, che qualora decidessero che Rende dovrà ospitare parte degli impianti dell’ecodistretto, mobiliteremo la cittadinanza al fine di chiedere le dimissioni di Marcello Manna dalla carica di sindaco e dalla carica di presidente dell’Ato Cosenza. Ci incateneremo al Palazzo del municipio, siamo disposti a fare gesti eclatanti.

Occuperemo il Comune di Rende e le principali arterie della città, finché l’ultimo dei consiglieri in quota Manna non abbia rassegnato le proprie dimissioni. Non avremmo nulla da perdere. Non potremmo più abitare le nostre case perché l’ambiente sarà ancora più insalubre, tanto vale che ci arrestino.

Ricordo infine la gentilezza che ci è stata riservata: abbiamo sempre pagato il canone di fitto al Comune per la stanza dove ci si riuniva a cancello Magdalone, ci hanno ‘sgomberato’ assegnandoci una nuova struttura ancora inagibile, mentre la nostra non è mai stata usata dalla Polisportiva ed è sempre chiusa” – così in una nota Francesco Palumbo, presidente dell’associazione ambientalista Crocevia.

Comments

comments