Scuole, Fed.Riformista: “Manna apre, poi chiude. Grande confusione”

"L’ordinanza dell’apertura è durata lo spazio di un mattino. Battuto ogni record di incoerenza e contraddizione"

Federazione Riformista Rende

La nota stampa di Federazione Riformista sulla chiusura delle scuole a Rende.

“Il sindaco Manna, sommerso dalle proteste delle famiglie, non sapeva che “pesci prendere”. Ha convocato il comitato tecnico-scientifico comunale, presieduto da un chirurgo e, dopo un lungo esame dei dati del contagio a Rende, ha deciso prima l’apertura delle scuole e poi la chiusura delle stesse dal 9 dicembre. Insomma, la più grande confusione regna sotto il cielo di Rende.

Federazione Riformista Rende
Federazione Riformista Rende

A meno che non si voglia pensare che Manna, invidioso del Presidente Conte, che sforna DPCM a raffica, vuole eguagliarlo emettendo ordinanze quasi giornaliere. L’ordinanza dell’apertura (concordata anche con i Dirigenti Scolastici), infatti, è durata lo spazio di un mattino, per essere seguita, per come si diceva prima, dalla chiusura. E così viene battuto ogni record di incoerenza e contraddizione. Vorremmo capire se i dati relativi al contagio e, dunque, il grado di pericolo sul territorio, sono un elemento oggettivo oppure un qualcosa suscettibile di interpretazioni, di valutazioni e di considerazioni personali.

La verità che questa è materia molto difficile, che avrebbe bisogno dell’impegno di virologi, di immunologi, di epidemiologi e di anestesisti. È evidente che le competenze debbano prescindere dalla riconoscenza e dalle compensazioni politiche. È proprio vero, questa amministrazione è inesistente, non programma, non realizza, non è in grado di gestire le emergenze. Noi siamo per la tutela della salute che è bene primario e, nello stesso tempo, per garantire, in condizioni di massima sicurezza, i servizi pubblici essenziali. È del tutto evidente, che la scuola è il primo servizio pubblico da garantire per ragioni di socialità, di educazione e di istruzione dei giovani. In altri termini, ogni decisone deve essere ben ponderata, affidandosi alla valutazione di tecnici qualificatissimi in materia. Nello stesso tempo, ogni decisione comporta la necessità di assumere provvedimenti conseguenziali di carattere organizzativo.

In questa vicenda, organizzazione equivale a sicurezza, con la conseguenza di dover usufruire di tutto ciò che questo comporta: servizi sul territorio per evitare assembramenti; utilizzo di tamponi per gli operatori pubblici e nelle scuole; accordo per un contributo tecnico dei professionisti di medicina generale nelle scuole; senso di responsabilità di dirigenti e genitori ed istruzioni precise, da verificare, per gli alunni. È del tutto evidente che le decisioni di giornata, peraltro scandalosamente contradditorie, non hanno preso in considerazione nulla di quanto sopra evidenziato”.