Sistemi depurativo-fognari della Calabria: è scontro istituzionale

Il Presidente dell’Assemblea, avv. Marcello Manna, invia missiva all’Assessore alla Tutela dell’Ambiente, al Presidente della Regione Calabria, al Ministero della Transizione Ecologica e al Commissario Straordinario Unico per la Depurazione.

Il sindaco di Rende, Marcello Manna

Il Presidente dell’Assemblea, avv. Marcello Manna, invia missiva all’Assessore alla Tutela dell’Ambiente, al Presidente della Regione Calabria, al Ministero della Transizione Ecologica e al Commissario Straordinario Unico per la Depurazione.

Sistemi depurativo-fognari della Calabria. “Si apprende, dal sito internet istituzionale della Regione Calabria e anche dagli organi di stampa, di una nuova programmazione attivata e conclusa da codesto Assessorato e dal Dipartimento competente in materia, riferita al comparto della depurazione, a valere sulle risorse FSC per le annualità 2021-2027, per un importo complessivo di 211 M€, di cui una parte in anticipazione sui medesimi stanziamenti, suddivisi in ca. 290 interventi.

Il comunicato rende, altresì, evidenza di una richiesta avanzata dalla Regione a valere sulle risorse del PNRR.

Finalizzata al miglioramento dei processi depurativi, attraverso la separazione delle acque bianche da quelle nere, per l’importo complessivo, aggiuntivo rispetto a quelle del FSC, di 266 M€.

Al riguardo, è necessario, ancora una volta, rappresentare alla S.V. che, a norma dell’art. 142, comma 3 del d.lgs. 152/2006 e dell’art. 3 della legge regionale 18/2017, la pianificazione strategica degli interventi sul territorio, per rendere gli stessi organici e funzionali ad un disegno complessivo di riorganizzazione del servizio e, dunque, ad evitare la polverizzazione delle attività, è ascritta all’Autorità Idrica della Calabria, così come sono ascritte alla stessa le funzioni di programmazione e organizzazione del servizio idrico integrato, di scelta della forma di gestione, di affidamento della stessa e relativo controllo.

Anci Calabria il sindaco di Rende Marcello Manna eletto presidente
Anci Calabria il sindaco di Rende Marcello Manna eletto presidente

Nello specifico, con riferimento alla programmazione, la stessa viene pianificata e verificata da questa Autorità, sentiti i gestori del servizio (SoRiCal S.p.A., Enti comunali e soggetti concessionari del servizio, sebbene in circoscritte realtà regionali) ed acquisitene le relative necessità, in cointeressenza con l’Ente regionale, quest’ultimo in qualità di titolare dei Programmi di finanziamento a valere su risorse comunitarie, nazionali e regionali.

Tanto premesso, sorprende ancora, nonostante le rimostranze dei mesi passati, come questa Autorità sia superata, se non completamente esclusa, da codesta struttura Assessorile nei processi di pianificazione afferente al servizio idrico in generale e, nel caso specifico, a un settore particolarmente delicato quale quello della depurazione.

La completa estromissione dai processi decisionali svilisce lo spirito costruttivo e propositivo che l’Autorità ha sempre dimostrato nei confronti dell’Ente Regionale, così come acclarato nelle numerose riunioni realizzate con la S.V. e con il Presidente della Giunta Regionale e dalle successive dichiarazioni di questa Autorità.

In aggiunta a tanto, la programmazione pianificata da codesto Assessorato, nel traguardare al periodo 2021-2027, non tiene conto della costituzione e operatività, ormai prossime, del futuro gestore del servizio, con ciò precludendo allo stesso qualsiasi scelta strategica in ordine alla risoluzione delle problematiche afferenti lo specifico comparto.

Detta circostanza assume valore ancora più rilevante per quanto concerne le risorse del PNRR, atteso che, come noto, il correlato assenso ed utilizzo richiede, quale elemento imprescindibile, l’affidamento del servizio ad un gestore individuato a norma del D.Lgs. 152/2006. Per quanto precede, si chiede alla S.V. di volere ricondurre le attività di cui si discute nel giusto alveo normativo e istituzionale, atteso che la partecipazione attiva nei processi decisionali alla base delle attività di programmazione, peraltro prevista dalle norme richiamate, è una condizione dirimente che, laddove non verificata, potrebbe generare problematiche sull’aderenza al quadro normativo di ogni iniziativa amministrativa percorsa da qualsivoglia altro Ente Pubblico.”

Il Direttore Generale
f.to ing. Francesco Viscomi

Il Presidente dell’Assemblea
f.to avv. Marcello Manna

Comments

comments